Leonardo Da Vinci: L’Uomo che Voleva Leggere il Libro del Mondo

Se potessimo tornare a Firenze alla fine del Quattrocento, tra il rumore dei carri e il profumo del cuoio, vedremmo un uomo bello, alto, con la barba e una tunica rosa che gli arriva alle ginocchia:  quell’uomo è Leonardo da Vinci.

Ma non fatevi ingannare dall’immagine del vecchio saggio che abbiamo oggi. Leonardo era, prima di tutto, un uomo d’azione e di osservazione, un “omo sanza lettere” – come amava definirsi lui stesso: perché Leonardo non conosceva il latino, cioe’ la lingua degli intelletuali. Lui preferiva leggere il libro più difficile di tutti: la natura.

Un quaderno sempre alla cintura

La vera forza di Leonardo stava nella sua insaziabile curiosità. Portava sempre un quaderno legato alla cintura.  Scriveva tutto, ma in un modo che ancora oggi ci affascina: scriveva da destra a sinistra, a specchio. Perché? Forse per non macchiarsi le mani di inchiostro, visto che usava la mano sinistra (essendo mancino), o forse perche’ non voleva che le altre persone vedessero cio’ che scriveva.

Tre curiosità che forse non sapevi su Leonardo

  • L’animalista ante litteram: Leonardo amava gli animali in un modo quasi moderno. Si racconta che camminasse per i mercati dove vendevano gli uccellini in gabbia; li comprava tutti, pagando il prezzo richiesto, solo per il gusto di aprire le gabbie e vedere gli uccelli volare via. Leonardo era anche vegetariano, una scelta rarissima per il suo tempo. 

  • Un perfezionista del ritardo: Se aveste commissionato un quadro a Leonardo Da Vinci , avreste dovuto avere una grandissima pazienza. Si racconta che durante la creazione di uno dei suoi capolavori piu’ importanti cioe’ l’Ultima Cena, a Milano, Leonardo poteva passare ore fermo davanti alla parete senza fare niente, semplicemente guardava le figure. Poi, improvvisamente, pitturava per due minuti e se ne andava. Molti dei suoi lavori purtroppo sono rimasti incompleti proprio perché la sua mente correva più veloce della sua mano.

  • Architetto da sogni (e da incubi): Non dipingeva solo angeli. Leonardo era anche un genio dell’ ingegneria militare. Progettò carri armati a forma di tartaruga, gigantesche balestre e ponti smontabili. Eppure, scrisse che la guerra era una “pazzia dell’essere umano”. Creava macchine di morte per i potenti, ma il suo cuore cercava il segreto del volo degli uccelli.

L’eredità di un cercatore

Leonardo non era un uomo del futuro, era un uomo del suo tempo che, però, aveva deciso di non darsi limiti. Quando guardiamo la Gioconda, non stiamo guardando solo un ritratto, ma il risultato di anni di studi sull’anatomia, sulla luce e su come l’umidità dell’aria cambia i colori in lontananza, cioe’ il famoso stile sfumato.

Leonardo Da Vinci e’ morto in Francia, tra le braccia di Re Francesco I (o almeno così vuole la leggenda), lasciandoci migliaia di pagine di appunti. Non ha inventato tutto quello che ha disegnato, ma ha fatto qualcosa di più importante: ci ha insegnato a guardare il mondo come un immenso meccanismo pieno di meraviglie da capire.

In fondo, Leonardo ci dice che l’intelligenza non è sapere tutto, ma non smettere mai di farsi domande.

Leonardo Da Vinci

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Come amava definirsi Leonardo per via della sua mancata conoscenza del latino?

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Perché Leonardo scriveva "a specchio" da destra verso sinistra?

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Quale gesto faceva Leonardo nei mercati per amore degli animali?

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Quale scelta alimentare, rarissima per l'epoca, aveva adottato Leonardo?

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Cosa faceva Leonardo durante la creazione dell'Ultima Cena a Milano?

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Quale forma avevano i "carri armati" progettati da Leonardo?

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Cos'è lo "sfumato" citato a proposito della Gioconda?

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Qual è il messaggio più importante che ci ha lasciato Leonardo secondo l'articolo?

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